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Bonus casa per genitori separati: annunciato contributo fino a 500 euro al mese

Bonus casa per genitori separati: annunciato contributo fino a 500 euro al mese

Nuovo possibile aiuto economico per i genitori separati con figli. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione del Governo di introdurre un bonus affitto fino a 500 euro al mese destinato ai genitori che, dopo una separazione o un divorzio, devono lasciare l’abitazione familiare.

L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa successiva all’approvazione del nuovo Piano Casa, anche se la misura non rientra formalmente nel pacchetto approvato dal Consiglio dei Ministri.

COSA HA ANNUNCIATO SALVINI

Secondo quanto dichiarato dal ministro, il Governo starebbe lavorando alla predisposizione dei bandi per introdurre un sostegno economico dedicato ai genitori separati con figli.

L’idea illustrata da Salvini prevede un contributo compreso tra 400 e 500 euro mensili per aiutare a sostenere il costo dell’affitto dopo la separazione.

Il ministro ha spiegato che il bonus sarebbe rivolto sia ai padri sia alle madri che, a seguito della fine del rapporto, devono trovare una nuova sistemazione abitativa.

COME DOVREBBE FUNZIONARE IL BONUS

Al momento non esiste ancora un testo ufficiale della misura, ma dalle dichiarazioni emerse il contributo dovrebbe avere alcune caratteristiche principali.

Il bonus sarebbe destinato:

  • ai genitori separati o divorziati
  • con figli a carico sotto i 21 anni
  • che hanno lasciato la casa familiare dopo la separazione

Secondo le ipotesi illustrate, il fondo avrebbe una durata triennale, dal 2026 al 2028, con uno stanziamento di circa 20 milioni di euro all’anno, per un totale di 60 milioni.

L’importo del contributo dovrebbe variare tra 400 e 500 euro mensili, anche se non sono ancora stati chiariti i criteri per determinare la cifra spettante ai beneficiari.

I DUBBI SULLA MISURA

L’annuncio ha generato diverse perplessità, soprattutto perché mancano ancora indicazioni ufficiali sui dettagli operativi del bonus.

Non è chiaro, ad esempio:

  • quali saranno i limiti di reddito
  • se verranno introdotti requisiti ISEE
  • come presentare la domanda
  • quando partiranno concretamente le richieste
  • quale sarà la durata effettiva del contributo per ogni beneficiario

Restano dubbi anche sulle coperture economiche e sul numero di persone che potranno effettivamente beneficiare dell’aiuto.

Secondo i calcoli basati sulle cifre annunciate, con un contributo minimo di 400 euro mensili il fondo da 20 milioni annui consentirebbe di sostenere poco più di 4mila persone all’anno. Per raggiungere l’obiettivo di circa 15mila beneficiari nel triennio, il bonus dovrebbe probabilmente essere limitato a un periodo ridotto, ad esempio un solo anno per ciascun genitore.

LA MISURA NON FA PARTE DEL PIANO CASA

Uno degli aspetti che ha creato maggiore confusione riguarda il collegamento con il nuovo Piano Casa del Governo.

Lo stesso Salvini ha precisato che il bonus per i genitori separati non rientra tra le misure approvate nel piano dedicato all’emergenza abitativa, ma sarebbe finanziato tramite un fondo separato.

Per il momento, quindi, si tratta ancora di un annuncio politico in attesa di provvedimenti ufficiali, decreti attuativi e indicazioni operative che definiscano requisiti, modalità di accesso e tempistiche del nuovo contributo.

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