La quattordicesima 2026 si conferma anche quest’anno come un sostegno economico importante per pensionati e lavoratori dipendenti. A differenza della tredicesima, però, questa mensilità aggiuntiva non spetta automaticamente a tutti e resta subordinata a specifici requisiti anagrafici, reddituali e contrattuali.
Con l’aggiornamento delle soglie e degli importi, alcuni beneficiari potrebbero ricevere una cifra ridotta oppure perdere completamente il diritto alla prestazione.
COME FUNZIONA LA QUATTORDICESIMA PER I PENSIONATI
Per i pensionati il pagamento avviene automaticamente da parte dell’INPS, senza necessità di presentare domanda.
Per ottenere la quattordicesima nel 2026 è necessario aver compiuto almeno 64 anni di età entro il 31 luglio, nel caso del pagamento estivo, oppure entro il 31 dicembre per ricevere l’importo con il conguaglio di fine anno.
La misura riguarda esclusivamente chi percepisce pensioni collegate all’assicurazione generale obbligatoria, alla Gestione Separata o ad altri fondi previdenziali gestiti dall’INPS.
DECISIVO IL REDDITO: CHI RISCHIA DI PERDERLA
L’elemento più importante resta però il reddito personale annuo.
Nel 2026 l’importo pieno della quattordicesima spetterà ai pensionati con redditi fino a circa 11.372 euro annui. In questa fascia il beneficio verrà riconosciuto integralmente.
Per chi supera questa soglia ma resta entro circa 15.163 euro annui, la somma sarà invece ridotta.
Superato il limite dei 15.163 euro, la quattordicesima non verrà più erogata. È proprio questa la fascia che rischia maggiormente di perdere il beneficio nel 2026.
QUANTO SPETTA NEL 2026
Gli importi variano in base agli anni di contributi maturati e alla fascia reddituale di appartenenza.
Nel 2026 la quattordicesima per i pensionati può andare indicativamente da circa 196 euro fino a oltre 500 euro, a seconda della situazione personale del beneficiario.
Il pagamento principale viene effettuato generalmente con la pensione di luglio, mentre eventuali integrazioni o conguagli arrivano nel mese di dicembre.
COME FUNZIONA PER I LAVORATORI DIPENDENTI
Per i lavoratori dipendenti il funzionamento è diverso rispetto ai pensionati.
La quattordicesima non è infatti prevista per legge in modo universale, ma dipende dal contratto collettivo nazionale applicato dall’azienda.
I settori nei quali questa mensilità aggiuntiva è più diffusa sono:
- commercio;
- turismo;
- terziario;
- servizi.
Al contrario, in molti comparti industriali e nella pubblica amministrazione la quattordicesima non è prevista.
Per sapere se spetta o meno, i lavoratori devono verificare il proprio contratto di assunzione oppure controllare la busta paga.
COME SI CALCOLA LA QUATTORDICESIMA DEI DIPENDENTI
Il meccanismo di calcolo è simile a quello della tredicesima.
La mensilità aggiuntiva matura mese dopo mese in base allo stipendio lordo e al periodo effettivamente lavorato durante l’anno.
Chi ha lavorato per tutti i dodici mesi riceverà una mensilità piena, mentre chi ha iniziato o terminato il rapporto di lavoro in corso d’anno avrà diritto soltanto a una quota proporzionata.
A differenza della quattordicesima dei pensionati, quella dei dipendenti è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria e viene quindi erogata al netto delle trattenute fiscali previste.
