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Canone Rai 2026, esenzione entro il 30 giugno: chi può non pagarlo e come fare domanda

Canone Rai 2026, esenzione entro il 30 giugno: chi può non pagarlo e come fare domanda

Si avvicina una scadenza importante per i contribuenti che non sono tenuti al pagamento del Canone Rai. Chi possiede i requisiti per l'esenzione ha tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la dichiarazione sostitutiva necessaria a evitare l'addebito dell'imposta nella bolletta elettrica relativa al secondo semestre dell'anno.

La misura riguarda principalmente chi non possiede alcun apparecchio televisivo, ma sono previste agevolazioni anche per alcune categorie di cittadini, tra cui gli ultrasettantacinquenni con redditi particolarmente bassi.

SCADENZA DEL 30 GIUGNO: COSA SUCCEDE

Per ottenere l'esenzione dal pagamento del Canone Rai per il periodo che va da luglio a dicembre 2026 è necessario trasmettere all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva entro il 30 giugno.

La richiesta consente di attestare il mancato possesso di un televisore all'interno dell'abitazione per la quale è attiva l'utenza elettrica domestica. In questo modo il canone non verrà addebitato nelle bollette del secondo semestre dell'anno.

Chi non riuscirà a rispettare questa scadenza potrà comunque presentare la dichiarazione successivamente, ma l'esenzione avrà effetto soltanto per il periodo successivo e non per quello già in corso.

CHI PUÒ CHIEDERE L'ESENZIONE

La principale categoria che può beneficiare dell'esonero è rappresentata dai cittadini che non detengono alcun apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni per le quali risultano titolari di utenza elettrica residenziale.

La dichiarazione deve essere veritiera e riguarda tutti i componenti della famiglia anagrafica. In presenza anche di un solo televisore nell'abitazione, infatti, il canone resta dovuto.

È inoltre prevista un'agevolazione specifica per i cittadini che hanno compiuto 75 anni e possiedono determinati requisiti reddituali.

ESENZIONE PER GLI OVER 75

Possono essere esonerati dal pagamento del Canone Rai anche i contribuenti che hanno almeno 75 anni e un reddito familiare complessivo annuo non superiore a 8.000 euro.

Per beneficiare dell'agevolazione è necessario rispettare contemporaneamente entrambi i requisiti. Inoltre, nell'abitazione non devono convivere soggetti titolari di un reddito proprio, ad eccezione del coniuge o di collaboratori domestici, badanti e colf.

VALIDITÀ PER IL 2027

Chi presenterà la dichiarazione a partire dal 1° luglio 2026 non perderà la possibilità di ottenere l'esenzione, ma la richiesta sarà considerata valida per l'anno successivo.

In questo caso il termine di riferimento diventa il 31 gennaio 2027, data entro la quale sarà necessario inviare la documentazione per evitare l'addebito del canone per l'intero anno.

COME VIENE PAGATO IL CANONE RAI

Il Canone Rai continua a essere riscosso attraverso la bolletta dell'energia elettrica per le utenze domestiche residenziali. L'importo viene suddiviso nelle diverse fatture e addebitato automaticamente salvo i casi di esenzione previsti dalla normativa.

Per questo motivo è fondamentale rispettare le scadenze previste per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive, evitando così addebiti non dovuti.

CHI NON PUÒ OTTENERE L'ESENZIONE

Non possono beneficiare dell'esonero i contribuenti che possiedono almeno un televisore nella propria abitazione o nelle altre case collegate alla stessa famiglia anagrafica.

L'agevolazione per gli ultrasettantacinquenni, inoltre, non si estende automaticamente alle seconde case e resta subordinata al rispetto dei limiti reddituali previsti dalla legge.

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